Nel mondo dei rally nessun altro modello ha vinto tanto e dominato la scena per tanti anni come Lancia Delta. Merito di un team di uomini straordinari che, con risorse non certo illimitate, hanno saputo innovare, vincere e battere una concorrenza decisamente più attrezzata. Un miracolo italiano che unisce creatività, competenza, voglia di emergere e uno sponsor, il Martini Racing, che ha saputo trasformare un evento sportivo in un fatto di costume, creando un vero e proprio mondo di riferimento.

Ma facciamo un passo indietro. Prima della Lancia Delta, che cosa c’era? Il mondo Lancia è sempre stato ricco di vetture formidabili, che hanno fatto epoca, che hanno fatto sognare!

Una di queste era la Lancia Fulvia. Non era nata per correre, ma le bastò un’iniezione di cavalli e pochi ritocchi estetici per trasformarla nell’oggetto del desiderio per tutti gli amanti delle corse. Molte furono le vittorie, ma l’anno che tutti ricordano è il 1972 quando Sandro Munari ebbe la meglio sulle berlinette francesi nella gara decisiva di Monte-Carlo.

E poi che dire della Stratos? Tutti gli appassionati ricordano bene questa vettura dalle forme inconfondibili. La Stratos, esibita sotto i riflettori del Salone di Torino del ’71, era l’erede diretta del Prototipo Zero. Nata per correre, per dare un seguito ai successi Lancisti nei rally, ha corso e vinto tanto: 17 vittorie solo a contare gli appuntamenti mondiali e diversi campionati del mondo costruttori.

La storia continua… e, prima dell’arrivo della mitica Lancia Delta S4, è il turno di una berlinetta che Sergio Limone seppe trasformare in una grande auto da corsa: la Lancia Rally 037 con la quale la Lancia vincerà il suo quarto titolo iridato.

La nascita di una leggenda
Il mondo non lo sapeva ancora… ma con l’arrivo della Lancia Delta S4 stava iniziando una storia destinata a diventare leggenda! Una storia che durerà dal 1985 fino al 1992 e porterà alla Lancia Delta sei titoli consecutivi e un numero impressionante di podi.

A metà degli anni ’80 il mondo dei rally era selvaggio e ruggente e si facevano cose che oggi sarebbero impensabili: vetture esageratamente potenti, leggerissime, gareggiavano su sentieri al limite dell’agibilità… Il pubblico era molto vicino al tracciato di gara e i rischi erano frequenti. Questo generò le gare più emozionanti di sempre, ma anche le più pericolose. Molti furono gli incidenti, alcuni mortali. Quello che rimarrà per sempre negli occhi di tutti fu la morte di Henri Toivonen nel gran premio di Corsica (Tour de Corse) nel 1986. Una ferita che fece riflettere e cambiare direzione al mondo del rally.

Talento puro, Henri Toivonen aveva fatto in fretta a conquistare il cuore degli appassionati di tutto il mondo. E quello di Cesare Fiorio, da sempre convinto che un pilota molto veloce prima o poi impara a conoscere i propri limiti. Il figlio del grande Pauli aveva sorpreso tutti nell’80 vincendo a ventiquattro anni e pochi mesi il Rac con una Talbot e se i tanti, troppi ritiri collezionati nelle stagioni successive ne avevano appannato la fama, non avevano fatto cambiare idea allo stratega torinese, che aveva visto in lui l’uomo giusto per esaltare la Delta S4.

L’enorme impegno dei tecnici Lancia, gli sforzi del team Martini Racing e il talento di alcuni straordinari piloti, portò l’Italia a dominare per diversi anni. E tutto questo cominciò nelle stagioni 1985-1986 con la Lancia Delta S4 che vinse diverse gare, ma non il titolo mondiale. Un fatto, questo, quasi irrilevante perché proprio grazie alla folle potenza e alle incredibili prestazione della S4 tutti percepirono che la Lancia avrebbe avuto la possibilità di essere protagonista e vincere negli anni a venire.

Henri Toivonen dichiarò di non essersi mai stancato così tanto in una gara come con la Delta S4, mentre Markku Alén ammise di aver fatto più testa coda in quattro giorni con la S4 che in tre anni con la 037.

Delta S4: breve storia di una lunga stagione…
Iniziata sul finire dell’85 con la perentoria vittoria di Henri Toivonen al Rac, la breve galoppata della Delta S4 sulle strade del campionato del mondo rally si conclude il 7 dicembre del 1986 sugli sterrati dello statunitense Olympus Rally con il successo di Markku Alén. Nei trecentosettantotto giorni intercorsi fra la sua prima e ultima apparizione nella serie iridata è stata schierata in altre dieci gare: due, il Monte-Carlo e l’Argentina, le ha vinte, in cinque ha chiuso al secondo posto e in tre al terzo. La Delta S4 non ha vinto nessun titolo, ma è stata protagonista.

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Categories: Delta Memories

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