LA FINE DEL GRUPPO B: ADDIO ALLA LANCIA DELTA S4!
SI RIPARTE CON NUOVE IDEE PER VINCERE IL MONDIALE RALLY
Verso la fine del 1986, nel cuore e negli occhi di tutti gli appassionati del mondiale rally erano ancora impresse le terribili immagini del rogo in cui persero la vita Henri Toivonen e Sergio Cresto a bordo della Lancia Delta S4. Tutto il mondo del rally, a partire dalla Federazione Internazionale, sentiva l’esigenza di mettere fine a quella assurda roulette russa che erano le corse su strada con le Gruppo B dell’ultima generazione. Cesare Fiorio, il numero uno delle attività sportive della Lancia Delta, espresse i suoi timori a Jean-Marie Balestre il sommo capo dell’automobilismo da corsa mondiale. Da qui partì una profonda revisione della regolamentazione tecnica che portò ad abolire il Gruppo B e all’adozione di un atto con cui si decretava che il mondiale dell’anno dopo sarebbe stato riservato ad auto costruite in almeno cinquemila esemplari. Per gareggiare nel mondiale rally 1987 occorreva una nuova vettura
LA NASCITA DELLA MITICA DELTA HF 4WD.

In corso Marche i tecnici dell’Abarth avevano immediatamente ricevuto l’input di rendere competitiva la versione a quattro ruote motrici della Delta, che era stata reginetta al Salone di Torino. Un gioiellino mosso dal quattro cilindri due litri turbocompresso e dotato di una trasmissione molto più sofisticata di quella usata da gran parte delle vetture di serie, con un differenziale Torsen in grado di ripartire la coppia fra le ruote anteriori e quelle posteriori, a seconda delladerenza. Nella capitale sabauda, la corsa contro il tempo era già cominciata. Otto mesi sono pochi per trasformare un’elegante berlina in un’auto da corsa. Dannatamente pochi, se chi deve occuparsene deve dedicare una parte del proprio tempo a tenere in vita le speranze iridate dell’azienda. Ma certi miracoli sono abituali per la gente delle corse e a ottobre, alla vigilia del Rallye Sanremo, la Delta 4WD, svezzata sulle strade amiche della Mandria e quelle dell’isola d’Elba, poteva mostrarsi in pubblico nella sua versione definitiva. Con le ben note strisce dello sponsor Martini a incaricarsi, in mancanza di spoiler e codolini vari, di incattivirla il giusto.

LA PARTENZA DI UNA STAGIONE DA LEGGENDA,
A BORDO DELLA DELTA HF 4WD
17/22 gennaio, Montecarlo. Il primo appuntamento del mondiale rally del nuovo anno si aprì con tanta neve sul tracciato e la Lancia Delta HF 4WD pronta a dare battaglia a tutte le rivali, Audi, Mazda, Renault, Ford e Volkswagen. Cesare Fiorio decise una strategia precisa: tra Miki Biasion e Juha Kankkunen, il prescelto per provare a vincere la prima gara della stagione sarebbe stato il più veloce sul Turini.
Lintento era di evitare una guerrafratricida tra i due. Miki Biasion ebbe la meglio sul compagno e poi vinse anche la gara! Questo inevitabilmente generò qualche polemica allarrivo. Ma la cosa più importante fu il segnale di forza che la Lancia Delta HF 4WD diede al Mondiale.
LA STRADA VERSO LA CONQUISTA DEL MONDIALE RALLY
Da Montecarlo in poi, l’auto da battere fu la berlina-per-signoretrasformata in arma vincente a tempo di record da Claudio Lombardi, Sergio Limone e il loro straordinario staff di tecnici e meccanici. Pochi furono gli insuccessi in stagione, moltissimi i trionfi. La Lancia Delta HF 4WD, pur battuta dalla Mazda di Salonen in Svezia, dallingombrantissima Audi di Hannu Mikkola al Safari e dalla BMW di Bernard Beguin in Corsica, conseguì un numero impressionante di successi.
La Lancia Delta HF 4WD, primeggiando in Portogallo, allAcropoli, all’Olympus, in Argentina, al 1000 Laghi, al Sanremo e al Rac, ha sommato cento e novantaquattro punti iridati, centododici più dell’Audi, seconda nel mondiale costruttori e centoventitrè più della Renault, terza. Aveva esaltato e s’era fatta esaltare da Kankkunen, Biasion e Alen, alla fine, primo secondo e terzo nella classifica del mondiale piloti. Il titolo iridato, dopo aver fatto una sosta a Ingolstadt e essersi fermato un paio d’anni a Parigi, poteva tornare a Torino. Alla fine di una galoppata senza precedenti, punteggiata da otto primi e due secondi posti rastrellati nelle dieci gare in cui la Lancia s’era impegnata davvero. E mentre Saby e Alen si preparavano ad allungare al Monte-Carlo e in Svezia la già lunga collana di ori della prima Delta Gruppo A, nell’atelier con l’insegna dello Scorpione già avevano pronta la versione riveduta e corretta, destinata a dare un seguito a una saga forse irripetibile. Perché è noto che nelle corse chi si ferma è destinato a perdere…
Non c’è regalo più grande per chi ama il rally che rivivere questa immensa emozione attraverso l’opera Delta The Legend, che racconta le gesta sportive della Lancia Delta dal 1985 al 1992! Scopri di più e acquista l’opera (VAI ALLO STORE).

Categories: Uncategorized

Leave a reply